La bambina-colore estrasse i pezzi coloratissimi di un puzzle da un cassetto e li raccolse davanti a sé sul tappeto. Grazie alla luce che filtrava dalla finestra, ciascuno di essi riluceva come un piccolo cristallo e come un alone iridescente pareva avvolgere la stanza. Lei aprì le labbra in un sorriso appena accennato, poi lentamente allungò le mani candide sui piccoli pezzi e, con gesti leggeri, li compose nella dolcissima figura di un volto sorridente. Allora si mise in ginocchio, emettendo un risolino di gioia, si accostò all'immagine e vi posò sopra un bacio delicato.

Ho fame della tua bocca, della tua voce, del tuoi capelli
e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso,
non mi sostiene il pane, l'alba mi sconvolge,
cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.

Sono affamato del tuo riso che scorre,
delle tue mani color di furioso granaio,
ho fame della pallida pietra delle tue unghie,
voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.

Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,
il naso sovrano dell'aitante volto,
voglio mangiare l'ombra fugace delle tue ciglia

e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,
cercandoti, cercando il tuo cuore caldo
come un puma nella solitudine di Quitratúe.

Pablo Neruda

UNA COSA SOLA.
ti amo

A Postcard from Naples  

Posted by ele in , ,

Guardo questa foto di Positano di cui mi sono perdutamente innamorata (a malincuore devo ammettere che non l'ho scattata io...) e raduno in un angolo di me tutte le emozioni dei 10 giorni stupendi che ho vissuto in quel di Napoli, Pompei per l'esattezza. Nuove conoscenze, risate, allegria, tenerezza, occhi che si spalancano dinnanzi alle forme belle dell'arte, anima che si spalanca di fronte al mare. Il mare. Irraggiungibile com'è, mi mancavano le sue onde ritmiche che ti portano via i pensieri. E quanti se n'è portati via nei soli pochi istanti in cui l'ho potuto fissare negli occhi! Così tanti che mi ha svuotata, liberata da ogni angoscia e preoccupazione, come rigenerata prima di affacciarmi sul nuovo anno...

E allora che dire se non grazie a tutti? Ai genitori di Luca che mi hanno rivolto l'invito, a tutti quelli che mi hanno colorato queste 10 giornate con i loro sorrisi e la loro allegria e poi a te, amore mio...e citandoti ho già detto tutto!!:-)


Un bacione!! Ciao LiLiiiiiiii!!

30 0TTOBRE 2008 - MILANO  

Posted by ele in


NOI C'ERAVAMO, CI SIAMO E CI SAREMO

io difendo il mio diritto a conoscere, capire, vivere nel mondo con consapevolezza, io appoggio con ogni mio mezzo la democrazia e la libertà di opinione, il rispetto dei diritti fondamentali, la tutela dei più deboli, l'onestà, la disponibilità al dialogo, la giustizia sociale, il valore dell'istruzione ...e voi?

NON FERMIAMOCI ADESSO, QUANDO E' GIUNTO IL MOMENTO DI FAR CAPIRE CHE NON SIAMO FACINOROSI MANIPOLATI, MA CERVELLI PENSANTI CHE ANCORA DEI VALORI DA METTERE IN GIOCO LI HANNO E CHE ANCORA CONSERVANO QUALCHE ASPETTATIVA SUL LORO PAESE.


Oggi le cose da dire sarebbero infinite, perchè sono successe tantissime cose e soprattutto perchè tutto ciò che è accaduto (e che accadrà in maniera imminente in questo momento mi sta toccando profondamente). Nel nostro liceo abbiamo imbastito in 20 minuti circa un'assemblea autogestita per fare informazione su questo decreto e, alla fine, vista la partecipazione e anche lo svolgimento posso dirmi soddisfatta nonostante alcune logiche difficoltà di organizzazione. Sono felice che in quell'aula magna gremita come non mai ci fossero non solo studenti che col pretesto della sovversione saltano una giornata di scuola, ma anche teste pensanti che avevano voglia di capire di più sul futuro che ci attende, o di contribuire al dibattito con le loro conoscenze, o ancora di far sentire la propria voce. Mi è spiaciuto che nessuna voce favorevole alla riforma si sia levata, o meglio, che nessuno di coloro che si dichiarano favorevoli si sia recato all'assemblea nonostante le nostre esplicite richieste e nonostante il dibattito avesse un intento puramente informativo per far sì che ognuno potesse giudicare CON LA PROPRIA TESTA. E su questo episodio mi soffermo aggiungendo solo che sono infinitamente grata a tutti coloro che oggi hanno partecipato attivamente a questa iniziativa (docenti compresi...mi chiedo in quante scuole una cosa del genere possa accadere col consenso generale!!) e poi che mi dispiace per coloro che hanno scelto di dissociarsi e di non condividere con noi le loro opinioni che sarebbero state senza dubbio preziose per tutti.
Ma poi c'è un'altra cosa che mi preme...la votazione in Senato tra ieri e oggi ha avuto, come peraltro era sospettabile, esito positivo (o negativo se la si guarda dalla parte di chi subirà la riforma!!!!) e questo mi tocca profondamente, oltre che suscitare in me ira funesta. Una cosa su cui a me piace sempre riflettere è IL SIGNIFICATO DELLA POLITICA: fare politica significa stare al servizio del Paese, agire PER le persone che lo abitano, per il loro bene. Io credo che questa legge vada a minare un diritto importantissimo che non è solo la possibilità di ANDARE a scuola, MA ANCHE DI VEDERSI GARANTITA LA QUALITA' DEL SERVIZIO EROGATO e pari opportunità per tutti (e con questo penso alle ripercussioni che avranno la chiusura delle piccole scuole, l'eliminazione di alcune facoltà universitarie, le classi ponte, i tagli economici che impediranno molte importanti iniziative nella scuola italiana). Forse il nostro ministro è davvero convinto che questa riforma ci farà risalire nella graduatoria della scuola in Europa (beata lei che lo pensa......) oppure forse sono tutti consapevoli dello sporco lavoro che stanno facendo, perchè preoccuparsi di riformare seriamente l'istruzione è uno sbattimento troppo grande, perchè preoccuparsi delle realtà più disagiate, di chi non ha i soldi che gli escono per ogni dove, di chi HA VOGLIA DI STUDIARE E DI FARLO CON DIGNITA' è troppo impegntivo. E allora è meglio far passare la "lunga mano" della finanziaria per un ripensamento scrupoloso del mondo scolastico e poi però sperare di trovarsi davanti a 57 milioni di idioti che non sanno rendersi conto della beffa che si cela dietro tutto questo. Io mi sento indignata per ciò che sta accadendo e mi sento DEFRAUDATA di un diritto che reputo importantissimo, in forza dell'altissima considerazione che ho della cultura e della formazione professionale. E poi mi dico che è indegno che a fronte di questi tagli sull'istruzione coloro che ci governano vivano su uno stipendio esorbitante ogni mese, dichiarando costantemente che al Paese mancano soldi. LA POLITICA E' SERVIZIO, NON ARRICCHIMENTO INCONDIZIONATO.
Per questo credo sia importantissimo protestare, farci sentire sempre in modo PACIFICO ma incisivo, per questo dobbiamo continuare così e sperare che qualcosa succeda, che ancora qualcosa si possa fare. Questa è davvero un emergenza...aiutiamoci a salvarci!!!!

Uno scatolone pieco di cose, che a stento si chiude: dentro ci sono fiumi di pensieri e parole, frotte di fantasie e sogni, schiere di ambizioni, legioni di rimpianti, squadre di lacrime mai versate. A volte la pedina si muove meccanica sui solchi tracciati per il suo corso, altre volte si ribella al percorso, sperimenta vie alterative, ricerca nuovi sentieri, avventurandosi in essi con un piccolo lume per fendere le tenebre. La farfalla ha deciso di spezzare le pareti del bozzolo per volare finalmente libera. La farfalla ha deciso di crescere e faticosamente batte le ali per le prime volte, guadagnando metri poco alla volta. La farfalla ha grandi sogni. Il sole continua a splendere sopra la mia testa, come fosse sempre primavera. Mi imbevo di cultura come una spugna, mi voglio ubriacare di sapere e non certo per un banale stordimento dei sensi. Sono folle amante, istinto creativo, pazzia colorata, esplosione di parole. Strappatemi questo e getterete al vento la mia anima stessa. Sono fatta di battiti, numerosi e frequenti e, ad ogni propulsione del flusso sanguigno sento scattare in me scintille vitali. Incastri di prospettive, costellazioni di sogni, galassie di desideri. E poi forse qualche lacrima mai versata.


Ascolto la voce di un poeta maledetto e mi lascio incantare:


"Guidato dal tuo profumo verso climi che incantano,

vedo un porto pieno d'alberi e di vele ancora

affaticati dall'onda marina,


mentre il profumo dei verdi tamarindi che circola

nell'aria e mi gonfia le narici,

si mescola nella mia anima al canto dei marinai. "


Charles Baudelaire



Profumo. Di nuovo. Finalmente.

Profumo. Il tuo.


"cosa desideri?"

"Dei colori"

"Quali?"

"Tutti"

"Per farne cosa?"

"Per colorare tutto ciò che è tetro e grigio. Forse non lo sai ma la vita a volte si riempie di tanti di quei grigi che nemmeno ce ne rendiamo conto: la fatica degli impegni di ogni giorno nei quali non sappiamo trovare motivazione, una piccola preoccupazione un po' ingigantita, le costrizioni esterne che ci limitano nello spazio e nel tempo. Ecco io vorrei che tutto questo fosse colore. Colore soltanto."

"E cosa speri di ottenere?"

"Forse nulla, forse il sorriso di qualcuno che guarda i miei colori, forse un granello di felicità anche per me"


Dopo una giornata come quella di oggi l'ispirazione per scrivere fluisce davvero spontanea...perchè ci sono giornate che potrebbero essere solo carine o divertenti...e invece sono fantastiche... Alla fine è bastato stare TUTTE assieme un pomeriggio, mangiare assieme una pizza, ridere e scherzare, farci mille foto e poi correre subito a guardarle e stamparle, spettegolare un po' assieme, ricordarci che quando stiamo assieme siamo davvero forti. Davvero, penso che senza tutte voi sarei la metà, un quarto, forse anche meno... di quello che sono...non potremmo forse essere più diverse di così magari, ma alla fine basta ritrovarci assieme per festeggiare le nostre "vecchie" (Auguri Bezzy e Leo!!) o per qualunque altra ragione (in fondo un pretesto valido per noi c'è sempre!!) e con voi sto sempre bene... mi sento sempre come fossi a casa. Per tutto questo e per i mille motivi, anche i più semplici, che fanno parte della quotidianità, vi voglio dire grazie, perchè mi rendo conto di non averlo fatto mai abbastanza o perchè comunque è il minimo che per voi io possa fare. Se penso che sarà l'ultimo anno in cui condivideremo i banchi di scuola, le stesse lezioni, le stesse fatiche scolastiche, le stesse abitudini, ho già il magone... E quindi l'unica cosa che per ora mi sento di dire è VIVIAMO QUESTO ANNO FINO IN FONDO...ALL TOGETHER WITH PASSION...SEMPRE INSIEME...
Grazie ragazze...un abbraccio forte a tutte!! Vi voglio bene!!
...la vostra piccola Numi


Sei il mare in cui, per mille notti e mille giorni consecutivi, vorrei fare naufragio. Scorrerei nelle tue vene, se solo mi fosse concesso, per scaldarti dal profondo di te, ma senza impossessarmi dei segreti della tua anima, come un guardiano rispettoso dei segreti del proprio tesoro. Sarei la tua pelle, i tuoi occhi, il tuo respiro se potessi, per perdermi in te e nel tuo profumo che mi irretisce i sensi al tuo approcciarti. Se soltanto fosse possibile, vorrei essere un tuo pensiero, occupare un lembo della tua anima per radicare e cucire sulla tua la mia.

E capire quel che si prova ad abbracciare un'anima credo sia il più forte dei brividi, la più dolce delle scommesse. La tua anima, amore mio, sa di estate e di grano, sa di caffè macinato, di pelle appena bagnata da una doccia calda, di pioggia, di lenzuola pulite, sa di tutti i nostri sogni e progetti, sa di speranza e futuro, di sorrisi, di thè bianco e di zucchero filato.

Sei la più dolce delle illusioni. E il bello è che sei vero.

summer is ending...  

Posted by ele in , ,


Rieccomi sul blog... anche se sono tornata da qualche giorno, solo stasera ho trovato un briciolo di ispirazione per scrivere. L'estate sta finendo con mio sommo rammarico e non soltanto perchè questo implica il ritorno agli impegni scolastici, ma anche perchè la stagione estiva è solitamente per me fonte di buonumore. Il clima stesso sembra mettermi a mio agio e quando ci si avvicina a maggio e poi a giugno ogni anno è come tornare "a casa". Adoro l'estate e le sue libertà, che riguardano infiniti aspetti della vita, dai vestiti leggeri agli orari di rientro più flessibili, alla "libertà spaziale" dei viaggi che in estate si fanno. Certo, a patto di essere in vacanza! E questo l'anno prossimo si verificherà dalla metà di luglio in poi, causa maturità... Dunque si preannuncia un anno ricco di impegni e responsabilità tra cui la scelta delle mie future sorti universitarie, un anno da vivere a fondo, con la voglia di continuare ad amare il mondo scolastico e le discipline che da 5 anni mi accompagnano, di rafforzare sempre più i legami per non perderli poi con la lontananza, di imparare a guardare il futuro con la voglia di viverlo come una sfida stupenda, di continuare a legarmi a te che amo di più ogni giorno che passa. Tutto questo compensa dunque la malinconia di fine estate, l'estate più memorabile e più vissuta di tutte. Non c'è che dire: buon anno gente! Spacchiamo il mondo! :-)




Una vacanza che è stata innanzitutto una conquista, sudata con più di un mese di ripetizioni (tra aprile e maggio per inciso) che hanno fruttato una degna somma, una vacanza conquistata sul piano della fiducia, lavorando di diplomazia e magari anche un po' di retorica, un'esperienza del tutto nuova: 8 giorni lontana da casa in compagnia di altri coetanei, in un campeggio delle marche.

Quando i Negrita parlano di "vita che entra dentro" penso proprio a questi giorni che sono stati vissuti intensamente, a pieno, forse come non mi accadeva da tempo. Mi vengono in mente a raffica i momenti più piacevoli o significativi e sono davvero tanti per essere elencati in un post: penso per esempio alla "gita" in pedalò, al bagno di mezzanotte in piscina, quello alle 2 passate in mare, ai balli di gruppo, alla discoteca in spiaggia, alle partite a uno (e a quanto mi sono divertita a vincere ogni 2 per 3), ai cruciverba, alle coccole e alle chiacchierate e confidenze notturne, al sole cocente, al bungalow pieno di fango da fare schifo, alla vodka alla pesca, al primo tiro di sigaretta (pensavo molto peggio), alle risate incontenibili, ai risvegli lenti e coccolosi, alle infinite attese al ristorante (ma ben ripagate) e ad altre mille e mille cose.
Prendendo spunto dal blog del mio amore, piace anche a me riflettere sul concetto di viaggio, cosa che per me ha un fascino estremo. Io penso che in un viaggio in fondo si cerchi sempre qualcosa e che, anche se non lo si cerca, esso può pararcisi davanti inaspettatamente. E proprio il viaggio è da sempre metafora della vita stessa, esperienza che, se ben calibrata e vissuta, rappresenta una imperdibile occasione di crescita.
E così il treno lascia la stazione e corre per lunghi chilometri sui binari resi lucidi dal sole e di stazioni ne incontrerà ancora mille altre prima della meta, attraversando lo spazio e il tempo. Lo spazio dell'anima e il tempo della vita.
Si torna alla vita di casa, ma con addosso una felicità incontenibile. Sebbene mi sia dispiaciuto tornare a casa così presto, mi sono portata dietro un bagaglio incredibile di felicità (ben più pesante di qualunque trolley), una gioia incontenibile che mi deriva dal pensare che in tutta la mia vita non mi sono mai sentita così bene con qualcuno, così in pace, così in sintonia. A te, amore mio, devo tutto questo. Qualunque treno ci permetta di partire assieme sarà sempre ben accetto.

L'orologio segna l'una meno venti e, nonostante sia un orario un po' indegno per postare, lo spunto creativo ha fatto capolino proprio ora...potevo forse fingere di non averlo sentito arrivare? Ma certo che no. Eccomi qui infatti. Non intendo comunque dilungarmi (una volta tanto che tengo a freno la lingua...), dato che mi volevo limitare a fare una considerazione breve ma intensa. Proprio in questi giorni pensavo che molto raramente mi capita di svegliarmi la mattina senza sapere cosa fare o di avere interminabili momenti morti. Senza dubbio la vacanza al mare con la mia famiglia ha rappresentato un periodo di grande relax, ma in fondo anche lì avevo sempre qualcuno con cui parlare, un posto da andare a vedere, un giro da fare. E tutto questo a me piace. Se da un lato detesto riempirmi inutilmente la vita per poi non avere mai un minuto per me stessa e impazzire, dall'altra parte mi piace anche vivere a pieno il tempo e non sprecarlo in abbondanza a poltrire quando invece la giornata può riservare un sacco di cose (che non si pensi che soffro d'insonnia dato che -per inciso- in queste vacanze se posso dormo anche come un'animale). E comunque quando penso anche alla mia vita futura o addirittura alla mia vecchiaia (ma solo nei momenti un po' più depression, vero mery?), spero che conservi la caratteristica di essere una vita piena, vissuta, un po' come le pagine dei miei diari che negli anni si sono riempite di tutto ciò che, nel bene e nel male, ho sperimentato.
E sono felice di avere accanto in questo viaggio persone davvero speciali, fra le quali in particolare, oltre naturalmente al mio amore che mi rende ogni giorno la persona più felice del mondo, vorrei ringraziare la mery perchè un'amicizia che esiste da 17 anni e si alimenta ogni giorno è come un fiore che cresce stupendo. Ti voglio bene socia!!!!
Naturalmente la lista delle persone importanti va al di là di questi due nomi: non me ne vogliano tutti gli altri, dato che spero di aver già dimostrato loro almeno un po' quanto sono importanti per me.
Dopo aver delirato un po', mi ritiro sottocoperta, pensando alla giornata di domani e a quello che mi aspetta prossimamente...
...tra cui una meravigliosa settimana di mare.
Non vedo l'ora.

De perniciositate temporis  

Posted by ele in

Son sabbia i minuti, spensierato mortale, da non lasciar scorrere senza cavarne oro!

- Charles Baudelaire -




Ricorrente e consueta considerazione che ha attraversato nei secoli la letteratura così come le menti più umili e meno istruite: il tempo scappa e non aspetta nessuno. Tempus fugit irreparabile, se preferiamo. A me il tempo fa paura - e lo dico senza vergogna. Mi intimoriscono soprattutto le ingiustizie che sparge tra gli uomini: tante volte rifletto un po' stupidamente su quante persone avrebbero voluto avere il tempo per compiere una certa azione, un gesto, per pronunciare alcune parole e invece non hanno potuto farlo perchè il tempo si è portato via le loro occasioni. Tra queste persone in fondo mi ritrovo anche io.


La mia reazione più istintiva è una pacifica ribellione a questi meccanismi che agiscono inevitabili sulle nostre vite: tante volte istintivamente rifiuto la scansione rigida e fastidiosa del tempo, forse un po' come una bambina che la sera, non avendo sonno, vorrebbe stare sveglia a guardare i cartoni tutta la notte. La mia consapevolezza un po' più adulta mi porta naturalmente a riconoscere la necessità di precisi punti di riferimento temporali, di scadenze per gli impegni che davvero contano. Eppure, il piccolo Peter Pan che sta un po' sopito in fondo all'anima, mille volte non ha voglia di alzarsi la mattina perchè vorrebbe dedicare ad un sogno il tempo necessario a gustarlo, oppure deve essere un po' pregato per alzarsi dall'asciugamano, dove il sole e le carezze riescono come una piccola magia ad annullare il tempo. Mi dico che è giusto vivere con responsabilità impegni e doveri, eppure sto piano piano imparando ad apprezzare la lentezza, nei ritmi vitali, nell'espressione verbale, nei gesti, nella tenerezza. E forse proprio la lentezza, la calma può essere quel piccolo ma significativo ingrediente che accentua il gusto delle cose, il sale della vita e che permette di non sprecare il tempo, o perlomeno di non sentirlo fuggire via freneticamente. Sono mille e mille gli istanti della mia vita che vorrei aver potuto fermare. Anche solo per un po'. Anche solo nella mia testa.
Non perderei un solo istante per amarti...

"... Potevi pensare che era matto. Ma non era così semplice. Quando uno ti racconta con assoluta esattezza che odore c'è in Bertham Street, d'estate, quando ha appena smesso di piovere, non puoi pensare che è matto per la sola stupida ragione che in Bertham Street, lui, non c'è mai stato. Negli occhi di qualcuno, nelle parole di qualcuno, lui, quell'aria, l'aveva respirata davvero. Il mondo, magari, non l'aveva visto mai. Ma erano ventisette anni che il mondo passava su quella nave : ed erano ventisette anni che lui, su quella nave, lo spiava. E gli rubava l'anima. In questo era un genio, niente da dire. Sapeva ascoltare. E sapeva leggere. Non i libri, quelli son buoni tutti, sapeva leggere la gente. I segni che la gente si porta addosso : posti, rumori, odori, la loro terra, la loro storia ... Tutta scritta, addosso. Lui leggeva, e con cura infinita, catalogava, sistemava, ordinava ... "

Alessandro Baricco - NOVECENTO

Novecento di Baricco. Bello. No, anche di più. Splendido. Senza correre il rischio di essere troppo generosi direi, a mio modesto parere. Mi colpisce l'infinità dei mondi che dimora in un animo che ha contemplato prospettive così limitate nella sua esistenza, inparando tuttavia a conoscere e capire anche ciò che mai si era impresso direttamente sulla sua retina. Penso istintivamente ad un poeta come Leopardi (non me ne vogliano i maturandi...hehe) che ha spalancato la sua mente sull'infinito, sebbene oppresso dalla realtà recanatese: inutile dire che le sue parole mi hanno rapito la mente e il cuore. Tante volte ci vorrei riuscire anche io a sentire il profumo che aleggia in Bertham Street, senza limitare mai il mio mondo solo a quello che ho potuto vedere o esperire direttamente, vorrei alimentare la fantasia, nutrire l'immaginazione, non accontentarmi mai soltanto delle abitudini che, sebbene importanti, da sole rischiano di inaridire il tutto. Vorrei un po' naufragare dolcemente nel mare dei miei pensieri...




PS: ai lettori che si chiederanno come mai non ho citato il mio amore in questo post, rispondo che è sempre nei miei pensieri, nonostante ci stiamo vedendo un po' meno a causa di quella brutta bestia chiamata maturità... e aggiungo che senza di lui non saprei come fare...ma lui lo sa già... :-P

Non manca molto al traguardo di questo quarto anno. Il che - mi dico mentre osservo il libro di filosofia che vanamente mi sussurra "aprimi...aprimi...." - è essenzialmente un bene. Il dispiacere dell'ultima settimana certo potrà cadermi tra capo e collo quando meno me l'aspetto, ma ora come ora la stanchezza è sicuramente notevole e mi farebbe anche bene riposarmi un po'... estate significa soprattutto recupero di energie e tempo libero in quantità perlomeno dignitose.

Tempo per...

leggere, scrivere, creare, stare a contatto con la natura o comunque stare all'aperto, stare insieme a te (dato che ne ho un bisogno allucinante e mi pare che si sia capito XD), fare tanti pomeriggi e tante serate svacco con le socie, dedicarmi a me stessa e al riposo, fare un certo numero di cose per le quali mi è stato sottratto il tempo durante questi mesi.
Questo lo considero una sorta d'anticipazione dell'intervento di fine anno...di cui porterò con me tantissimi ricordi e soprattutto un cambiamento che mai avrei sospettato. Un cambiamento che ha riguardato una gran quantità di cose e che, se non radicale, è stato comunque significativo.

Non mi sarei mai aspettata di imparare a sprigionare una tale quantità di allegria o ottimismo.
Non mi sarei aspettata di approfondire e allargare così i rapporti nella classe, rafforzando legami di cui ora non potrei fare a meno.
Non mi sarei aspettata di imparare a valutare tanto diversamente il significato un voto a scuola, imparando che ciò che conta davvero è la soddisfazione personale e non solo sul piano didattico, nonostante i recenti giudizi personali sulle mie scelte di vita da parte di gente che di me non ha capito granchè.
Non mi sarei aspettata di imparare a costruire un rapporto più sereno e disteso nelle quattro mura domestiche. C'è ancora strada da fare, ma l'affetto per le persone che ho accanto mi motiva a perseverare.
Non mi sarei aspettata di sviluppare una simile senso di attaccamento a tutto ciò che è cultura, conoscenza, desiderio di comprensione profonda della realtà.
Non mi sarei infine aspettata di incontrare una persona così stupenda, che ha cambiato la mia vita in positivo, mi ha donato nuove prospettive, nuove tinte con cui guardare il mondo. Grazie perchè sai sfiorare gli ingranaggi della mia anima senza farmi male, perchè anche solo 5 minuti con te quando il tempo scarseggia mi fanno ritrovare il sorriso.

Mare  

Posted by ele in

Chiude gli occhi cercando mare
e fra le sue braccia quel mare lo trova.
Emozione che non trova parole.
Non desidera affatto riemergere.

15 aprile... a elezioni concluse mi trovo immersa in considerazioni piuttosto amareggiate sullo scenario politico attuale...non mi va di turbare l'atmosfera serena di questo blog con i miei feroci turpiloqui che riserverò a qualunque uditorio in carne ed ossa voglia ascoltarmi...mi limito semplicemente a dirmi delusa di come siano andate le cose, sia per le forze politiche di sinistra che abbandonano la scena, sia per quelli si predispongono a dominarla con tutte le pessime conseguenze che da qui discendono (vi risparmio opinioni personali su come diamine si faccia a votare certa gente)...si spera almeno in una solida opposizione!

Ma stendiamo un velo pietoso...
...oggi i miei pensieri volano da tutt'altra parte.
Volano proprio lontano a dire il vero.

Pensavo
così
stupidamente
a quell'arsura estiva che ti secca le labbra, che ti mozza il fiato, che ti rende gravi e difficoltosi i movimenti, che rende affannoso il respiro.
Pensavo stupidamente alla sensazione del caldo che ti dà alla testa e un po' ti offusca i pensieri.
Pensavo all'assopimento che immancabile arriva nelle prime ore pomeridiane, d'estate. A quell'abbandonarsi alla coltre d'aria greve che si respira nei mesi più caldi dell'anno.

Pensavo poi che questo periodo che sto vivendo e che è così intenso e pieno di cose da fare assomiglia un po' a quelle giornate in cui le temperature cocenti ti inducono alla pigrizia, ti rendono più svogliato, sopito.

E però
a tratti
pioggia.
Acqua che rinfresca, che bagna la terra, che fa respirare aria più leggera, che risveglia.
Acqua che definisce i contorni sfocati dall'afa, che scioglie la cappa.
Acqua che sazia la sete.


Acqua come tutto ciò che ogni giorno mi allevia le fatiche e mi fa stare bene...
...come le amiche speciali che ho accanto, cui troppe poche volte ho detto grazie per tutto ciò che fanno per me.
Acqua
come la felicità che provo quando sento che in famiglia si sta finalmente bene.
Acqua
come il credere nelle mie passioni, nei miei progetti, l'essere soddisfatta in quello che faccio.
Acqua
come la voglia di vivere, la curiosità, la voglia di conoscere, capire, affrontare la realtà.
Acqua
come te, amore mio, che amo immensamente e che, come pioggia d'estate, delicatamente mi sfiori. E mi fai sentire viva.

Uomo libero, tu amerai sempre il mare!
Il mare è il tuo specchio; contempli la tua anima
Nello svolgersi infinito della sua onda,
E il tuo spirito non è un abisso meno amaro.
Ti piace tuffarti nel seno della tua immagine;
L’accarezzi con gli occhi e con le braccia e il tuo cuore
Si distrae a volte dal suo battito
Al rumore di questa distesa indomita e selvaggia.
Siete entrambi tenebrosi e discreti:
Uomo, nulla ha mai sondato il fondo dei tuoi abissi,
O mare, nulla conosce le tue intime ricchezze
Tanto siete gelosi di conservare i vostri segreti!
E tuttavia ecco che da innumerevoli secoli
Vi combattete senza pietà né rimorsi,
Talmente amate la carneficina e la morte,
O eterni rivali, o fratelli implacabili!

Charles Baudelaire



[emozione]

qualcosa
che sfiora l'ineffabile
qualcosa
che mi avvolge
qualcosa
che distrae il mio cuore
dal suo battito
qualcosa
qualcosa

[ti amo]

Pienezza  

Posted by ele in ,

Amo quando una vita si riempie, quando l'agenda degli impegni è piena, quando vivi ogni minuto con un senso, quando inconti, comunichi, ridi e ti confronti, quando ti immergi nel mondo fino al suo cuore, quando vivi di sensazioni e di razionalità sapientemente bilanciate, quando non hai tempo nè forse voglia di spegnere il cervello, quando in questo affascinante miscuglio stai bene. Non riesco ad immaginare una vita vuota di vita, priva di accenti ritmici, di note, di volti, la desidero simile ad un quadro dai colori carichi.


...ieri un mese insieme a te...sei anche tu parte di questo quadro così luminoso...non ti scambierei con nessun altro colore al mondo...
...ti voglio bene davvero...
...auguri!





...le difficoltà che uniscono

le emozioni del condividere la vita per 5 giorni

le risate in quantità

la voglia di vedere, sapere, capire

le architetture di una città incantevole

disegnare su un marciapiede ascoltando musica

sentire la tua mancanza

e desiderare di abbracciarti

e per te fotografare l'alba e il tramonto

la meravigliosa arte di Picasso

la sangria

l'imponenza di una cattedrale

il primo viaggio in aereo

le ginocchia che fanno male

ma di camminare non hai voglia di smettere

un diario per custodire i pensieri di un viaggio

il sonno la mattina e le sveglie che non suonano

e infine la gioia di tornare a questa ordinaria vita

custodendo sempre negli occhi un pezzo di cielo madrileno.

Before leaving...  

Posted by ele in



Custodirò le risa e l'allegria di questi giorni

sulle mie labbra,

ti porterò un cielo madrileno negli occhi,

lascerò depositare nel mio cuore la bellezza di un quadro

e te la mostrerò al mio ritorno...

...racchiuderò nelle mani un frammento di alba

e te la donerò in una carezza...


...ti lascio con queste parole il mio saluto prima di partire per Madrid, città che mi ispira peraltro moltissimo e che mi apre davanti prospettive artistiche e paesaggistiche non indifferenti...:-)

...sarebbe certamente stupendo se ci fossi anche tu...

...(ricorda che un posto in valigia ce l'ho sempre!)...

...ma sarà comunque bello tornare poi qui e stringerti forte a me...

come direbbe una canzone:
"e ascolterò i tuoi passi e ad ogni passo starò meglio..."

"Plasson morì sereno, in quieta solitudine e con l'anima in pace. Pochi minuti prima di spirare, pronunciò la seguente frase:


Non è una questione di colori, è una questione di musica, capite? Ci ho messo tanto tempo ma adesso (stop).


Era un uomo generoso e sicuramente dotato di enorme talento artistico. Era amico mio. E io gli volevo bene,


Adesso riposa per suo esplicito desiderio, nel cimitero di Quartel. La lapide, sulla sua tomba, è in semplice pietra. Completamente bianca."


Come il pittore Plasson mi trovo a cercare il centro nevralgico di tutto nella musica, nell'armonia che domina le cose e il mondo e ogni volta meravigliosa è la soddisfazione di percepire dentro l'animo una nota che limpida si staglia sopra al silenzio quando un sorriso, una gentilezza, una risata mi colpiscono. Oggi qui suona una felice sinfonia, lenta e tranquilla, dolce e solare, fatta di persone e di esperienze, di momenti e di luoghi che la mia strada ha incrociato.

...e una di queste note è anche tua...che nella musica del mondo dolcemente suona...

vanità mattutine  

Posted by ele in

Meraviglioso è

qunando al mattino la luce del giorno

dischiude le tenebre della notte,

come una conchiglia di rara bellezza

che riveli la sua perla

e la esponga allo scintillio del sole nuovo

cosicchè un frammento della sua ammaliante brillantezza

si depositi negli occhi di coloro

che al risveglio la contemplano.
(Rumore silenzioso di rugiada che dolce si posa.
Ed è bellissimo)

finestra sul passato  

Posted by ele in

Nella vastità dell'universo, ho trovato un frammento di te, una particella della tua anima ancora è viva, un segmento infinitesimale che nel silenzio di questa terra ora mi parla. Un quadro prodotto dalle tue mani, riemerso dal nulla: meravigliosa appendice di un passato che a stento la mia mente riesce a far rivivere. Linee che profilano lo sguardo, ombreggiature che celano il sentimento di un volto che mille cose esprime nello stesso istante. Occhi sfuggenti, sotteso dinamismo, infinito mutamento. Tutto questo nel profondo della tua anima è spesso rimasto nascosto: una bellezza che detestava i confini ed esplorava la vastità del mondo nel silenzio di se stessa, una sensibilità sofferta, ma a modo suo dolcissimamente struggente, una saggezza che all'improvviso appariva a spiazzarti, una tenerezza lieve come quei morbidi tratti di matita.
Grazie, papà.

Mosaico  

Posted by ele in

“La sconcertante scoperta di quanto sia silenzioso
il destino quando, d’un tratto, esplode.”
Baricco Alessandro



In una stanza intonacata di un bianco candido, la parete più lunga ospita un enorme mosaico multicolore, oceanica distesa di minuscole tesserine che scintillano alla luce del piccolo occhio di bue collocato al centro, al di sopra dell’opera. I colori descrivono sagome articolate e inesistenti, però magiche nella loro improbabile complessità, nella quale esse impudentemente sfidano le leggi della fisica, sovrapponendo spessori, sfondando piani spaziali. Un tutto fatto di niente, che porta con sé un senso di totale annientamento. Un paradosso di vetro e acrilico.
E nel frattempo arriva lei e piano piano si avvicina. Cammina a passi regolari e con movenze estremamente pacate, ma mai velate da goffaggine o timidezza. Avanza risoluta, come intenzionata ad eseguire un preciso incarico. Nella mano destra, semiaperta, si scorge un piccolo frammento di vetro di una tinta cangiante e perlacea, non propriamente definibile. E senza indugi, né strappi all’andatura estremamente cadenzata, continua ad avvicinarsi, con la mano tesa in avanti, fino a far aderire la tesserina mancante in uno spazio rimasto vuoto nella parte inferiore del mosaico. Un gesto sorprendentemente naturale, prevedibile, logico. Incastro preciso, senza esitazioni, forme che combaciano ai bordi, manifestazione di geometrica perfezione in uno spazio così piccolo. Superficie finalmente liscia e priva di irregolarità: indescrivibile soddisfazione. Lei ora arretra, senza rompere la ritmica sequenza dei movimenti, senza mai spezzare nemmeno per un istante, nemmeno per errore, quell’armonia che sembra in lei dimorare e da lei profondersi. Con flemma, congiunge le braccia davanti al torace, lasciando scivolare le dita di una mano tra quella dell’altra e lascia vagare lo sguardo.
Silenzio.
Accade allora tutto con ineffabile naturalezza, come un evento preprogrammato, stabilito, ineludibile. Accade che la meravigliosa, variopinta parete d’un tratto esploda, ma in un modo così dolcemente naturale da far sorridere. Bisogna immaginare che sia accaduto così: in un modo dolcemente naturale. Così illogicamente logico che un attimo prima si sarebbe potuto presentirlo, prevederlo.
In pezzi, in mille piccoli pezzettini, il mosaico scatena la sua energia e in una scia di colore attraversa la stanza andando a tingere delle sue infinite tonalità le pareti contro cui lascia scrosciare i propri detriti.
Lei, al centro della stanza è diventata una sottile figurina incolore e senza spessore corporeo. Con naturalezza, si lascia mollemente scivolare al suolo.


(probabile prossima pubblicazione su et cetera!!!)

Accade...  

Posted by ele in

"Davvero ci sono momenti in cui l'onnipresente e logica rete delle sequenze casuali si arrende,colta di sorpresa dalla vita, scende in platea, mescolandosi tra il pubblico,per lasciare che sul palco, sotto le luci della libertà vertiginosa e improvvisa,una mano invisibile peschi nell'infinito grembo del possibile e tra milioni di cose,una sola ne lasci accadere."
-Alessandro Baricco-

Flusso di pensieri  

Posted by ele in

Un giardino di rose curate da una mano esperta. Piove ma l'acqua non mi può tangere, coltre di neve vellutata che si mescola a sangue vivo, mentre il vento fischia. Non tace mai il vento quando, accordandosi con la tua anima così rumorosa, conviene di dover soffiare un po' più forte per farti sentire meno solo. Le stelle stanno lassù da sempre e non cadono, ci regalano l'emozione di una luce millenaria di cui i nostri occhi hanno il privilegio di essere partecipi. Invitata al banchetto del sole, sdraiata a piedi nudi in un campo di grano. Oggi la primavera inoltratà imbandirà una grande tavola e donerà a tutti un po' del suo calore. Danzano delle donne gitane intorno al fuoco, fedeli ad una tradizione che affonda nel buio della notte dei secoli, danzano con i loro tamburelli un ritmo regolare e davanti al falò i drappeggi dei loro abiti coloratissimi sono illuminati come le vetrate di una cattedrale. Trasparenze che attirano sguardi. Una vecchia malata suona l'arpa nella soffitta che le fa da casa da molti anni e attende che la morte la colga sulla nota più dolce per non cadere, ma solo scivolare via. Un uomo in lutto è capace di correre per ore sotto la pioggia e gridare senza posa, un uomo in giacca e cravatta che però è in lutto, un uomo di classe a cui il lutto ha tolto ogni dignità. Un uomo e basta peraltro. Il mare si molleggia sui suoi solchi, si alza e si abbassa come una giostra del parco giochi. Lo fa tutti i giorni e tu magari nemmeno lo sai perchè non lo senti e anche se non lo senti un mare c'è lo stesso e non sta mai fermo. Sapore di terre lontane, la bellezza di un viaggio, ogni persona ha un odore suo e non glielo puoi togliere, in fondo non te lo puoi nemmeno togliere tu una volta che ti abbia colpito e sia entrato nei tuoi ricordi. Il potere di un odore. Forse lo senti solo tu. Sensazioni tattili: la banalità di una spina che fora la pelle e suscita un brivido su per la schiena, il sobbalzo di un contatto inaspettato e molto meno banale. La memoria è un libro che scrive a righe alterne e senza badare alla precisione. L'autore a volte usa un inchiostro poco resistente al tempo a volte incide, a seconda del suo bizzarro e mutevole desiderio. E il cuore è un artista di strada che non ha mai desiderato una casa e vive di emozioni, si nutre di tutte le piccole emozioni dei passanti che quotidianamente vede, è un vagabondo che si sente un po' più vivo solo se seduto sul ciglio di un marciapiede, a contatto con la realtà più autentica. Soffia un vento bellissimo su questi campi di grano...l'estate si annuncia nelle spighe mature e nella luce dei mezzogiorni, quotidiani messaggeri del suo imminente arrivo...invitata al caldo banchetto del sole, c'è un cielo azzurro sopra la mia testa...

"E tu credi nelle fate?"  

Posted by ele in

Innanzitutto...benvenuti su questo nuovo blog! Ho deciso di abbandonare il vecchio fidato space di msn per questioni prevalentemente logistiche, ovvero perchè l'aggiunta di post o le modifiche a layout, colori o elenchi comportavano un impegno di innumerevoli ore nonchè una sequela devastante di improperi al pc...insomma, situazione scarsamente proficua capite bene... e così, ho deciso di portare questa ventata di cambiamento, avendo finalmente a disposizione una grafica più soddisfacente e soprattutto una tempistica più umana. Il vecchio blog resta comunque aperto nel senso che continuerò ad aggiornare gli album fotografici (anche quello uno sforzo non indifferente XD) e che comunque ho conservato tutti i post, quindi potete andare a leggerli quando vi pare!
Fatta la premessa di rito, entriamo nel vivo...
La giornata di oggi ha avuto come filo conduttore una domanda semplice semplice, ma decisamente insidiosa, che peraltro mi ronza nella testa da un po' di tempo a questa parte:
"E tu credi nelle fate?"
Tutta colpa (o merito) del film Neverland, che hanno dato alla tele qualche sera fa: inizialmente attratta dalla presenza di Jhonny Depp come protagonista (ma in fondo anche da qualche parere positivo di amici) mi sono piazzata sul divano e mi sono trovata davanti uno di quei film che ti lasciano in testa delle frasi, di quelle che le scriveresti subito sul diario, sul blog, come frase di msn, ma che più di tutto ti offrono uno spunto per pensarci su.
La storia è questa: James è un uomo che ha un rapporto fallimentare con la moglie, che scrive per il teatro e che si trova a frequentare quotidianamente la casa di una vedova presso cui trascorre il tempo con i 4 bambini dilettandoli con ogni sorta di invenzione. Ogni volta c'è qualcosa di nuovo da scoprire, da costruire e da vivere, per allontanare la noia e il dolore, per dimenticare tutto ciò che è sofferenza. E proprio da qui nascerà la sua più bella sceneggiatura, quella di Peter Pan, emblema di un mondo in cui tutti almeno una volta nella vita avremo sicuramente desiderato incappare.
Appena trascorso il Natale mi rendo conto non senza un certo dispiacere che ai miei occhi ha perso quella magia che aveva sempre avuto e che non consisteva certamente nel solo credere a Babbo Natale...Sto forse crescendo come gli adulti che hanno dimenticato l'Isola che non c'è? Non solo suppongo...forse non è solo una questione di maturazione, che è indubbiamente necessaria e auspicabile, forse sto andando un po' troppo oltre, cadendo in un cieco disfattismo che non mi permette più tanto di stupirmi dei casi della vita...che non mi fa sorridere poi tanto della neve che sta cadendo copiosa in questi giorni...anche se a guardarla mi piace da impazzire...e allora semplicemente mi chiedo dove sia finita la mia Isola che non c'è, dove sia sparito il regno di Fantàsia, dove la terra di Narnia, dove il mondo di Alice o i paesaggi dei quadri che per Mary Poppins prendono forma corporea...con questi pensieri nella testa, vado in cerca della mia terra nascosta e fantastica...da qualche parte sono sicura di poterla ritrovare...
buona serata a tutti!

-Mare-

"Sai cos'è bello, qui? Guarda: noi camminiamo, lasciamo tutte quelle orme sulla sabbia, e loro restano lì, precise, ordinate. Ma domani, ti alzerai, guarderai questa grande spiaggia e non ci sarà più nulla, un'orma, un segno qualsiasi, niente. Il mare cancella, di notte. La marea nasconde. E' come se non fosse mai passato nessuno. E' come se noi non fossimo mai esistiti. Se c'è un luogo, al mondo, in cui puoi non pensare a nulla, quel luogo è qui. Non è più terra, non è ancora mare. Non è vita falsa, non è vita vera. E' tempo. Tempo che passa. E basta..."

Alessandro Baricco - Oceano Mare